Anche i piedi ci parlano: la podognomica

Anche i piedi ci parlano: la podognomica

Ragioni proprio con i piedi! L’hai fatto con i piedi! 

Modi di dire che richiamano a conoscenze meno note.

E voi lo sapevate che anche i piedi ci parlano?

Ebbene sì, anche in questo articolo il nostro bravissimo naturopata, Paolo Biasi, riesce sempre ad incuriosirci facendoci scoprire anche questa sorprendente affinità tra il nostro essere, pensare ed agire e la forma dei nostri piedi.

Buona lettura!

La podognomica cerca di comprendere le eventuali correlazioni tra il carattere di una persona e i suoi piedi.

Infatti, non è solo il nostro comportamento a rivelare chi siamo, anche i piedi dicono molto su di noi. La loro forma, il modo in cui sono consumati, le dita, le callosità… tutto parla del nostro equilibrio fisico, del nostro portamento e, più in generale, anche del nostro stato d’animo e del nostro carattere.

Vediamo le 3 denominazioni morfologiche di piede in base alla forma (soprattutto delle dita): 

Il piede egizio

È il più comune (il 60% circa), con l’alluce più lungo di tutte le dita e le altre che si accorciano sempre di più andando verso il quinto dito. Questa forma del piede è collegata all’equilibrio, alla crescita individuale, medicina di guarigione, magie. Lo Shen (alluce) è predominante rispetto alle altre dita che si “piegano” quindi ad esso.

Il piede greco sembrerebbe far riferimento alla potenza maschile e sessuale delle dee rappresentata nella mitologia greca, bello e armonioso, si dice predisponga all’alluce valgo.  È indice inoltre di elevata sensibilità e sviluppo psicologico.

Il piede romano infine quello quadrato, chiamato anche romano, ha le prime due dita uguali. Piede che rimanda al pragmatismo romano, all’applicazione tecnica in termini pratici, all’energia e sensibilità. (fig. 1 Vele-Piedi)

Tradizionalmente il piede viene diviso in quattro parti (fig. 2 Piani lettura piede), facilmente identificabili sotto la pianta, ciascuna delle quali identifica un aspetto della personalità umana. 

Le dita indicano il mentale, 

la parte gonfia che le segue esprime le emozioni, 

il tratto cavo rappresenta l’intuito e le percezioni più profonde, mentre 

il calcagno mostra l’istinto e la parte materiale.

Nella valutazione podognomica vengono osservati anche altri aspetti come la forma, colore, consistenza del piede, dita, unghie e le particolarità che si possono notare nelle zone corrispondenti ai vari punti riflessi di organi e apparati (i quali danno informazioni sia sullo stato energetico sia sulla sfera psico-emotiva collegata). (fig.3 Mappa piede)

Come mi piace ricordare calli, rughette, solchi o altri segni si manifestano non tanto a causa delle scarpe indossate (molto spesso sono presenti solo su un piede e non sull’altro, eppure il numero di scarpe è lo stesso..) ma rappresentano un segnale di disequilibrio energetico che il corpo evidenzia. 

I piedi sono la parte del corpo più lontana dalla mente, perciò se è vero che la mente..”mente” possiamo invece esser sicuri che i piedi dicono sempre la verità.

Nella visione olistica ed energetica i piedi sono associati all’inconscio (il non visibile, infatti sono per lo più tenuti lontani dalla vista) e al segno zodiacale dei pesci (archetipo di tutto ciò che è nascosto, celato , non visibile).

Paolo Biasi

Naturopata, Riflessologo, Kinesiologo emozionale e Operatore olistico

https://www.facebook.com/paolobiasinaturopata