Effetto Placebo o nocebo: seconda parte

Effetto Placebo o nocebo: seconda parte

È sicuramente buona cosa lavorare su di noi per mantenere una mente sana, che ci garantisce maggiori equilibrio, longevità, forma fisica, felicità e positività.

Ecco che il nostro naturopata, Paolo Biasi, in questo ci indica quali sono le strategie per mantenerci sani nel corpo, nella mente e nello spirito.

Effetto placebo e nocebo: in questo articolo vedremo come portare coerenza a queste due modalità di risposta del nostro corpo. 

Nel precedente articolo abbiamo visto come studi confermano l’elevata importanza degli effetti placebo e nocebo per il benessere della persona. Inoltre hanno confermato che è possibile attivare tali effetti anche passando al soggetto delle informazioni a livello inconscio

Tali informazioni possono essere veicolate attraverso innumerevoli canali tra i quali le varie tecniche energetiche che interagendo con il Sistema Nervoso Autonomo, hanno la potenzialità di attivare l’effetto placebo o disattivare un eventuale effetto nocebo

La maggior parte delle manifestazioni emotive e delle sensazioni corporee è mediata dal sistema nervoso autonomo: quando sentiamo secchezza della bocca, senso di tensione allo stomaco, aumento della frequenza del respiro, battito cardiaco e tensioni muscolari, il sistema nervoso è attivo. 

Gli aggiustamenti del sistema nervoso autonomo, in generale, non accedono a livello di coscienza, ma rimangono inconsci. 

Il sistema nervoso autonomo si divide in due sezioni principali: il sistema nervoso simpatico e quello parasimpatico.

Il sistema nervoso simpatico controlla le reazioni di lotta o di fuga, mentre quello parasimpatico è responsabile del riposo e dell’assimilazione.


Il Dr. Wilhelm Reich (medico , psichiatra, allievo di S.Freud)  ha evidenziato che una buona salute dipende dalla capacità di attivare il sistema parasimpatico rilassante. Reich sosteneva la stretta relazione tra attivazione del sistema nervoso simpatico e disturbi emotivi. 

Il SNA è il sistema che esplica l’azione unificante della Coscienza integrando e collegando tutto l’organismo.

Diverse sono le discipline olistiche energetiche che incoraggiano il riequilibrio del sistema parasimpatico e tra queste alcune in particolare possono agevolare lo scioglimento della carica energetica che sostiene una credenza inconscia.

È questo l’esempio della Kinesiologia Emozionale grazie alla quale, non solo viene supportato il ripristino della modalità parasimpatica, ma in modo preciso e veloce, viene individuato tramite i test muscolari l’elemento che sostiene con la sua carica energetica la credenza inconscia limitante (che può potenzialmente attivare un effetto nocebo) e viene riequilibrato con delle particolari “posture di integrazione”, che permettono di dissipare la carica energetica dell’elemento disarmonico.  Viene inoltre rinforzata la carica energetica della credenza inconscia potenziante (quella che può attivare l’effetto placebo).

Il sistema (corpo-emozioni-mente) sarà perciò in grado di accedere con più facilità alle sue risorse, favorendo il raggiungimento dei  risultati (di benessere, professionali, relazionali etc) e togliendo quelle “zavorre” che lo predisponevano invece al fallimento.

Esistono anche altre discipline energetiche che operano in maniera simile (es. Theta Healing, RQI etc) ma la Kinesiologia Emozionale si distingue per la velocità, praticità e affidabilità del suo modello operativo.

I test muscolari, eseguiti utilizzando due dita della mano della persona chiuse ad “anello”, ne costituiscono la struttura e contribuiscono a renderlo verificabile e attendibile.

Le capacità, l’empatia e la sensibilità dell’operatore fanno il resto.

Paolo Biasi

Naturopata, Riflessologo, Kinesiologo emozionale e Operatore olistico

https://www.facebook.com/paolobiasinaturopata