Come riequilibrare e liberare l’addome ed i visceri addominali?

Come riequilibrare e liberare l’addome ed i visceri addominali?

Quanto importante sia l’armonia per ciascuna delle parti mente, corpo, spirito è sempre più riconosciuto anche dalle evidenze scientifiche e mai, come in questo periodo storico è fondamentale prenderci cura di noi a 360 gradi, considerando il nostro corpo un tutt’uno con il nostro sé superiore al fine di rimanere quanto più possibile centrati ed in equilibrio. In questo articolo il naturopata Paolo Biasi ci dona degli spunti di riflessione e delle semplici pratiche da applicare sin da subito per aumentare il nostro benessere.

Le disarmonie dell’apparato digerente possono dipendere da diversi fattori, oltre ovviamente all’alimentazione, gli altri indiziati principali sono:

  • l’eccesso di stress che causa un disequilibrio del sistema nervoso autonomo limitando le funzioni rigeneratrici del sistema nervoso parasimpatico;
  • una respirazione disfunzionale, detta anche toracica, che causa aumento della stagnazione di tossine nell’area addominale, oltre ad auto-alimentare lo stato di stress: un vero e proprio circolo vizioso

Vediamo assieme alcune pratiche da tenere assolutamente in considerazione se si vuole effettuare un riequilibrio profondo e armonioso dell’apparato digerente:

  1. Favorire il riequilibrio del sistema nervoso parasimpatico.
  • Fondamentale dedicare pause/momenti di stacco per se stessi (un minimo di tempo ma tutti i giorni) suddiviso in: attività piacevoli come leggere, camminare, disegnare, passare del tempo con gli amici etc e attività fisiche che coinvolgano in maniera più importante il corpo ed il respiro (corsa, camminata, palestra, yoga etc)
  • Può essere molto utile in tal senso farsi aiutare da professionisti che utilizzino discipline specifiche per favorire il riequilibrio del sistema nervoso parasimpatico (es. Biodinamica Craniosacrale, Riflessologia plantare o altre di comprovata efficacia)
  • Altrettanto utile è lavorare sulle cause emotive inconsce che alimentano lo stress (in ambito olistico una risorsa importante è rappresentata dall’approccio della Kinesiologia Emozionale)
  • Ricominciare a respirare in modo naturale
  • Dedicare tempo ogni giorno ad esercizi di Respirazione Naturale imparandoli da un professionista che li insegni (oppure frequentare una palestra dove si fanno attività mirate sulla respirazione (es. Yoga o Pancafit, meglio se con qualche seduta individuale all’inizio).
    • La rieducazione del diaframma è importantissima per mantenere l’apparato digerente (e non solo) in ottima forma!

Allentare le tensioni dei visceri

  • Durante gli esercizi di Respirazione Naturale è utile inserire un dolce ma efficace automassaggio dei visceri addominali per favorire un miglior drenaggio di linfa e sangue, allentare le tensioni e ottimizzare la funzionalità.
  • Bere molta acqua (a volte è utile sia calda, in base al proprio biotipo costituzionale)
  • Considerare di limitare/evitare gli alimenti che creano difficoltà all’apparato digerente: per far questo bisogna saper ascoltare bene il proprio corpo (cosa non sempre facile se siamo abituati a “stare nella mente”…un professionista all’inizio può dare un utile aiuto)
  • Rinforzare la mucosa intestinale e ridurre le infiammazioni (considerando eventualmente l’utilizzo di integratori sfiammanti). Quando le errate abitudini alimentari sono presenti da tempo l’intestino può essere molto irritato e disfunzionale: si devono conoscere in tal senso gli alimenti più adatti in base alla propria situazione specifica.
  • Rieducare intestino con fibre solubili di facile assorbimento (considerando eventualmente di integrarle per un breve periodo): le fibre sono indispensabili per l’equilibrio della flora batterica e della parete intestinale ma se consumate in quantità , modalità, abbinamenti non idonei con lo stato della persona, possono trasformarsi da risorsa a problema!  La rieducazione prevede che anche per l’intestino, come per i muscoli scheletrici, ci debba essere un “allenamento” con “carichi di lavoro” progressivi in base alla situazione di partenza.
  • Verificare equilibrio acido/alcalino (per esempio misurando pH urinario): è molto facile da fare con delle semplici cartine tornasole graduate. Questo ci può indicare se c’è un eccesso di tossine acide (possono essere tossine fisiche ma anche emotive/mentali) nel nostro corpo.