Uno scrigno di giovinezza: il riso rosso

Uno scrigno di giovinezza: il riso rosso

Continua il nostro viaggio alla scoperta dei diversi risi e oggi conosceremo più da vicino le caratteristiche e le proprietà del riso rosso.

È un vero e proprio alleato per la nostra salute, ricco di antiossidanti, che tra le tante proprietà benefiche possiedono quella di proteggere il corpo dalla degenerazione cellulare precoce e dall’azione aggressiva dei radicali.

Da un punto di vista nutrizionale è un eccellente sostituto del riso raffinato e proprio per questo è un prodotto che non dovrà più mancare nella nostra cucina.

  • Cos’è il riso rosso?

È un tipo di riso integrale originario delle zone del Sud Africa e dell’Asia, nato da un incrocio spontaneo di diverse varietà di riso integrale.

Viene coltivato anche in Italia specie nelle campagne della pianura padana.

Il colore, che lo differenzia da ogni altro tipo di riso, deriva dalla presenza di antocianina, un elemento altamente nutritivo del quale questo tipo di riso è ricco, per cui spesso viene anche consumato con la buccia.

A prima vista può essere confuso con la varietà marrone di riso, ma da quest’ultima si distingue per un livello di antiossidanti molto maggiore, mentre a separarlo dal bianco, oltre al colore naturalmente, vi è la mancanza di amido e la presenza di nutrienti essenziali come la tiamina e altre vitamine del gruppo B, che la qualità bianca perde in fase di lavorazione.

Quindi un riso con un profilo nutrizionale molto più elevato rispetto agli altri tipi.

  • Quali sono le sue proprietà?
  1. In primis è ottimo per il basso livello glicemico che apporta: pertanto è utile per tenere sotto controllo il diabete e per la regolazione del livello di insulina.
  2. È ricco di antociani che combattono la formazione dei radicali liberi perciò svolge una forte azione antiossidante;
  3. accelera i meccanismi di guarigione delle ferite e di difesa del corpo grazie allo zinco;
  4. sempre grazie allo zinco e al selenio contenuti, protegge l’apparato cardio-circolatorio e in generale tutto il sistema nervoso;
  5. apporta quantità importantissime di Vitamina B6, necessarie al fabbisogno giornaliero e allo sviluppo della serotonina;
  6. contrasta l’aumento di trigliceridi e del colesterolo LDL.
  • Curiosità

Il riso rosso è stato coltivato a scopo alimentare solo in tempi abbastanza recenti perché in passato confuso con il riso crodo, una varietà infestante non commestibile.

L’università di Milano e la fondazione Umberto Veronesi hanno avviato uno ricerca per studiare dal punto di vista nutrizionale e salutistico le diverse tipologie di riso, dal lavorato, al parboiled, integrale pigmentato, nero e rosso.

Da questo studio è emerso che il contenuto proteico è più alto nei risi rossi ed integrali in generale, come pure i lipidi e la fibra, e che i polifenoli del riso integrale svolgono una potente azione antinfiammatoria riuscendo a quasi a dimezzare i livelli della proteina responsabile delle infiammazioni, che ben si sa siano i precursori di tante patologie specie tumorali.

Inoltre si è evidenziato che il riso integrale contiene generalmente 20 volte in più la quantità di ferro rispetto a quello sbiancato e possiede un indice glicemico più basso.

I risi integrali sono fonti di vitamine del gruppo E e B, e specie il riso rosso presenta un elevato contenuto di B1, che è una sostanza fondamentale per utilizzare l’energia nell’organismo e in particolare per le cellule nervose.

Ecco perché è utile integrarlo nei casi di stanchezza e irritabilità.

  • Consigli

Per ovviare ai tempi di cottura lunghi, intorno ai 40 minuti, vi consiglio dopo averlo ben sciacquato, di metterlo in una pentola con acqua fredda, circa il doppio del volume rispetto a riso, accendere il fuoco e farlo bollire per 10 minuti.

Aggiungere poi un pizzico di sale e spegnere la fiamma lasciandolo riposare un paio d’ore coperto.

Così facendo il riso continua la cottura assorbendo tutto liquido e contemporaneamente i micronutrienti non vengono dispersi nell’acqua ma restano intrappolati nel chicco.

All’ora di pranzo dopo averlo assaggiato si può continuare la bollitura per qualche minuto e procedere con l’aggiunta delle verdure e degli ingredienti preferiti.

Indipendentemente dalla ricetta da voi scelta, una manciata di noci di macadamia sminuzzate o di pinoli oltre ad essere decorativa e di notevole effetto, aggiungerà micronutrienti di valore.