I mille volti della naturopatia: la kinesiologia emozionale

I mille volti della naturopatia: la kinesiologia emozionale

I mille volti della naturopatia: la kinesiologia emozionale

É un vero piacere per Direzione Natura ospitare per un’intervista Paolo Biasi, naturopata per scelta di cuore, professionista preparato e disponibile, che ho avuto il piacere di incontrare a dei corsi di crescita personale e che poi, ho potuto conoscere meglio frequentando il suo studio.

Oggi ci racconta del significato del “riequilibrio energetico” per il raggiungimento di uno stato di maggior benessere. 

In primis un ringraziamento per avermi ospitato nel vostro blog. 

Sono un naturopata specializzato nel supportare soprattutto donne nella fascia 40-55 anni a migliorare il proprio benessere con modalità naturali e ad aiutarle ad acquisire maggiore consapevolezza.

In questa rubrica vi voglio parlare di equilibrio energetico ed emotivo. Per cosa? Cosa c’entra questo con la naturopatia? Parto subito da un esempio. 

Un equilibrio energetico emotivo può essere utile per superare dei limiti, superare dei blocchi, superare delle situazioni in cui ci vediamo sempre dentro la stessa tematica e non riusciamo ad uscirne. Un esempio può essere la voglia di ritrovare il peso forma e non riuscirci, può essere la voglia di smettere di fumare e non riuscirci, può essere il desiderio di liberarsi o di sciogliere uno stato emotivo particolare negativo, non produttivo, che sentiamo essere ricorrente, che ci accompagna nel quotidiano.

Tutto questo è possibile con delle tecniche, con delle specifiche modalità, ma intanto, cos’ha a che fare tutto questo con la naturopatia? 

Naturopatia vuol dire sentiero secondo natura, percorso secondo natura, e tutti hanno nell’immaginario l’idea che il naturopata consigli erbette e prodotti naturali per star bene. Sì, può essere anche così, ma se consideriamo solo questo abbiamo una visione limitata perché star bene secondo natura, non significa solamente osservare e dare importanza agli aspetti strutturali o biochimici della parte fisica del corpo, quindi gli alimenti, le reazioni chimiche, le piante. Perché noi nella nostra interezza di persone, di esseri umani, di individui, abbiamo sia una parte emotiva e che una parte energetica ed entrambe sono connesse, in maniera indissolubile. Il benessere della persona a 360° non può prescindere dal riequilibrare tutti e 4 questi livelli: strutturale, biochimico, emotivo ed energetico. 

Molte volte mi capita di vedere persone che hanno una problematica a livello fisico sulla quale hanno lavorato in tutti i modi sul livello fisico, o anche con la biochimica o con la chimica e non l’hanno risolta. E guarda caso, andando a lavorare sulla parte energetica ed emotiva questa tematica si è sciolta. 

Ti faccio un esempio banale ma chiarificatore.

Una persona è venuta da me con la volontà di riacquistare il peso forma e un fisico tonico, come aveva anni prima. Ecco, questa persona, come in altri casi succede, presentava una variazione del campo energetico, e secondo la visione orientale, ciò è legato a quelli che vengono chiamati canali o meridiani energetici, a sua volta collegati ad un senso di vuoto, per una perdita che aveva subito tempo prima. 

Così questa variazione energetica connessa a quell’emozione, a quel senso particolare di vuoto, le dava uno stimolo continuo di avvicinarsi al cibo anche quando il suo corpo non ne aveva effettiva necessità. Sbloccata questa situazione, lei ha bloccato completamente da un giorno all’altro il suo approccio, la sua attitudine al cibo e allo stile alimentare. Questo chiaramente non si sostituisce con la conoscenza degli alimenti, con il lavoro del dietista o del nutrizionista, però capisci che è una valida possibilità per la persona per star bene, apre nuove possibilità per stare veramente  bene.

  • Quindi quando parli di sblocco energetico, cosa intendi?

Mi sono affezionato all’approccio di kinesiologia emozionale, attraverso dei test muscolari vado ad individuare esattamente dove è stata registrata dal corpo una variazione energetica significativa, che corrisponde a sua volta anche ad uno stato emotivo ben specifico. 

Una volta localizzata, e questo strumento mi permette di individuarla in maniera molto precisa e anche abbastanza veloce, metto in atto delle tecniche energetiche per andare proprio a sciogliere quello stato, quel disequilibrio energetico. 

Individuando il punto dove tale variazione tende ad accumularsi in questa parte energetica, possiamo pian piano riaprirla per permettere di riequilibrare questo flusso, in modo che l’energia arrivi e che il flusso energetico sia più regolare. 

Qual è il risultato? L’aspetto emotivo che prima creava stress, tensione, si scioglie. 

La persona può sperimentare la possibilità di fare nuove scelte che prima non faceva, perchè ricordiamoci che il 90% delle scelte e azioni che noi facciamo ogni giorno, dipende dalla nostra parte energetica ed emotiva.