Masticare di più per rimanere in salute

Masticare di più per rimanere in salute

Oggi vi voglio parlare di un aspetto dello stare a tavola che siamo sempre pronte a ricordare ai nostri bambini e a chi più amiamo… ma quanto lo mettiamo in pratica anche noi?

La masticazione è la prima fase della digestione e troppo spesso ci dimentichiamo quanto sia davvero importante: le nostre pazze giornate, passate a rincorrere gli impegni, fanno sì che i pasti diventino un momento da trascorrere nel minor tempo possibile. Così facendo, tendiamo a dimenticare l’importanza del mangiare, oltre che a tutte le attenzioni che gli sarebbero dovute, quali appunto una corretta e lunga masticazione.

Allora scopriamo insieme il perchè la masticazione è così importante e quali benefici offre un poco più di attenzione a tavola.

LA MASTICAZIONE

Quando sentiamo dire che la masticazione è la prima fase della digestione non sottovalutiamo questa frase: è davvero così!

Il cibo masticato bene non solo facilita il lavoro dello stomaco ma alleggerisce tutti i passaggi digestivi.

Ogni volta che si mangia, dovremmo portare consapevolezza che il cibo ingerito diventerà il nostro sangue e quindi il nostro corpo.

La nostra bocca è il primo passaggio di un sistema molto complesso, sviluppato per assorbire al meglio il cibo, per un’assimilazione più facile ma anche più efficace degli elementi nutritivi.

Nella bocca, infatti, il cibo viene sminuzzato, diventando quindi maggiormente pronto per la digestione. Secondo i nutrizionisti, una corretta masticazione dovrebbe comporsi di almeno 50 morsi che vanno alternati. 

Uno studio ha rivelato anche che alternare 5/6 masticazioni a destra e poi a sinistra sviluppa parallelamente i muscoli masticatori dell’apparato stomatognatico, garantendo una masticazione più efficace ed un equilibrio intracranico maggiore (avreste mai pensato che ci fossero conseguenze così importanti nello scegliere da che parte masticare il boccone?!).

Sempre durante la masticazione, inoltre, entra in azione la saliva, ricca di importanti enzimi che influiscono fin da subito sul cibo ingerito, preparandolo al successivo trattamento degli acidi e dei succhi gastrici. 

I VANTAGGI DI UNA MASTICAZIONE CONSAPEVOLE

Vi propongo ora un pratico elenco dei principali vantaggi che una masticazione lenta e continuata porta tanto alla nostra salute quanto, lo scopriremo insieme, alla nostra dieta!

  1. Con la masticazione non diminuisce solo il volume dell’alimento da ingerire, ma anche il contenuto alimentare complessivo: proviamo a spiegare questo primo vantaggio che, tra l’altro, è forse quello più importante. Quando mastichiamo del cibo in bocca, la successiva azione di aggressione degli acidi e dei succhi digestivi serve a “smontare” l’alimento per renderlo assorbibile dall’organismo. Un arrivo di cibo in un’unica soluzione, ovvero di un alimento che arrivi intero al momento della digestione, provocherebbe una necessità di intervento chimico molto potente: il nostro sistema digerente sarebbe in difficoltà ad affrontare una pietanza intera per disgregarla interamente. Questo è quello che succede quando, per esempio, ingoiamo pietanze intere di fretta e poi avvertiamo fastidiosi sintomi come una pienezza postprandiale, gonfiore di pancia o un reflusso gastroesofageo. Masticando bene, invece, non solo il cibo viene spezzettato già nella bocca, ma vi è un primo automatico assorbimento di molti elementi nutritivi, facendo quindi arrivare un contenuto alimentare minore al successivo step digestivo.
  2. Masticare e rispettare i tempi porta lo stomaco a prepararsi all’arrivo del cibo: la muscolatura dello stomaco è infatti fondamentale per il ricevimento degli alimenti, e una masticazione lenta le dà il tempo di distendersi. La distensione, come molti di noi avranno provato anche solo guardando del cibo invitante, inizia addirittura con l’input visivo, che da trasmissione nervosa diventa stimolo muscolare involontario, e che però ha dei tempi da rispettare.
  3. Una corretta masticazione divide poi i vari nutrienti che, arrivati alla superficie assorbente dell’intestino, si dimostrano già separati e “ordinati”, diminuendo parecchio l’energia totale necessaria alla digestione.
  4. Si diminuisce la deglutizione e quindi l’inserimento d’aria, che ostacola ed intralcia l’accettazione degli alimenti da parte dell’organismo, bloccando la peristalsi nell’intestino.
  5. Aiuta a perdere peso in una dieta ipocalorica. Pochi sanno di questa incredibile particolarità: masticare più lentamente aumenta il senso di sazietà! Sono ormai numerosi gli studi che hanno dimostrato la correlazione tra una perdita di peso considerevole e questa buona abitudine.
  6. A questo, si aggiunga che il cervello viene abituato a leggere la masticazione come azione affiancata al senso di sazietà, riducendo non solo la fame immediatamente successiva al pasto, ma anche la necessità totale di cibo nell’arco della giornata (queste le conclusioni di uno studio della Birmingham University).
  7. Infine, una corretta masticazione migliora l’umore: l’epifisi, infatti, risente molto del tempo di masticazione e rilascia l’anandamide, un ormone in grado di incidere sul nostro umore e diminuire la percezione del dolore.
Mangiare uva

UN’ULTIMA CURIOSITÀ… 

Una buona masticazione è sinonimo di un atteggiamento responsabile per il cibo che stiamo mangiando e con essa, dimostriamo la nostra gratitudine e cura sia per il cibo, che per il nostro corpo. Questa attenzione, nella nostra cultura dominata dai fast-food, è andata via via scemando ma andrebbe ripresa e coltivata come pratica educativa, costante e giornaliera, che secondo la medicina tradizionale cinese, rinforza il sangue, lo rende alcalino ed è indispensabile in caso di malattia.

Il maestro giapponese della medicina macrobiotica Georges Ohsawa, raccomandava ai malati l’importanza della masticazione, concependo la masticazione come un atto sacro mediante il quale si può prevenire e curare la maggior parte delle malattie. Questa pratica viene ampiamente trattata nel testo “Natural Immunity: Insights on Diet and Aids” di N. Muramoto 1988

Sempre secondo la medicina orientale il pasto deve essere ordinato e non cominciando da qualsiasi cibo ci passi davanti.

Da qualche anno in famiglia abbiamo preso l’abitudine (tranne che in estate) di iniziare i pasti con una zuppa di miso o  una minestra calda, al fine di attivare la secrezione dei succhi gastrici attraverso il sistema nervoso parasimpatico. Poi propongo un buon piatto di verdura cruda, finemente sminuzzata per aiutare la digestione, e a seguire un primo o secondo piatto.

Inoltre teniamo presente che la carne rossa necessita di molto più tempo della maggior parte dei cibi per essere digerita. La sua masticazione deve curata per cercare di far arrivare all’intestino un preparato il più sminuzzato possibile.

Se abbiamo fretta e dobbiamo correre dalla tavola al banco di lavoro se proprio vogliamo assumere proteine animali, preferiamo sempre tra le carni quelle bianche o le rosse già macinate.