Ma quanto è fico il fico!

Ma quanto è fico il fico!

Sono regali rari e preziosi di madre natura: sono il risultato di un’estate passata al caldo e crescono all’ombra di larghe foglie, il loro sapore è completo, inconfondibile e ricco… come non amare i fichi?

Oggi parliamo di questi ‘frutti’ che non possono mancare nelle ricette dolci (e non solo) di noi mamme, scoprendo insieme la loro storia, le loro curiosità e, infine, le proprietà e i benefici che li contraddistinguono.

 BREVE STORIA

Il fico comune è un albero da frutto che ha come nome scientifico ‘Ficus Carica’ (derivante dalla sua presunta origine in Caria, in Asia Minore), del genere ficus e appartenente alla famiglia delle Moraceae.

La sua diffusione è dovuta soprattutto alle coltivazioni dei popoli che si alternarono per secoli tra Palestina ed Egitto, da cui deriva anche l’appellativo con il quale spesso è chiamato in altre parti del mondo, ‘fico mediterraneo‘.

Quello che forse molti di noi non sanno mentre lo gustiamo è che quello che noi mangiamo tecnicamente è un’infiorescenza, e non propriamente un frutto! I veri frutti della pianta del fico sono i piccoli acheni, i semini interni all’infiorescenza. 

Le varietà di fichi sono moltissime, ma in Italia e nel mondo le più diffuse sono quella verde e quella nera.

PROPRIETÀ E BENEFICI

Eccoci arrivati al momento più importante, quello che deciderà se e quanti fichi ci saranno da domani nelle vostre borse della spesa!

Scopriamo insieme tutti i maggiori benefici di questo delizioso prodotto della natura:

  • Nonostante il loro sapore dolcissimo, i fichi contengono solo fino al 12% di zuccheri e, se questo non bastasse, bisogna ricordare che sono zuccheri facilmente assimilabili e che corrispondono solo a 47 kcal su 100gr. Insomma, un contenuto veramente esiguo anche se messo in rapporto con altri frutti dal sapore dolce.
  • Sono ricchi di potassio, ferro e calcio.
  • Contengono in alte quantità vitamine del gruppo A, B1, B2, PP, C. Il fico è una fonte importante anche di vitamina B6, fino a 0,7 mg per ogni frutto.
  • Contengono enzimi digestivi che aiutano l’assimilazione del cibo. 
  • Hanno una leggera proprietà lassativa, non imponente per i fisici adulti, ma molto utile nel trattamento dei bambini.
  • La pelle ne risulta protetta grazie all’azione caustica e proteolitica.
  • Sono un alimento incredibilmente digeribile, adatto a tutti gli stati di convalescenza ed ideale anche durante l’attività sportiva, grazie all’assunzione quasi istantanea di energia.
  • Regolarizzano la secrezione gastroduodenale.
  • l fichi secchi sono alimenti quasi differenti da quelli freschi: la disidratazione quintuplica il contenuto di fibre e li rendono insostituibili nella cura dell’intestino stitico.

CURIOSITÀ

Le curiosità sul fico sono davvero tante: questo prodotto della natura è da sempre carico di significati che gli autori di ogni epoca non si sono sottratti dal trattare.

  • Noi in Occidente leggiamoi la mela come il frutto del peccato, credendo che i testi della Bibbia ne facciano veramente riferimento. In verità ‘mela’ è solo una storpiatura del latino ‘malum’, e l’albero del paradiso era l’albero del male, non delle mele. Per questo motivo, in tutte le rappresentazioni precedenti a questo fraintendimento era proprio il fico che Eva offriva ad Adamo, e questa scelta era dettata da motivi che leggerete subito!
  • La facilità con la quale oggi accostiamo il nome ‘fico’ ad un ambito amoroso non è certo nuova: il nome stesso sembrerebbe provenire dall’accadico ‘pìqu’, altro nome per l’organo sessuale femminile.
  • ‘Incjir’ è il suo nome più diffuso nel mondo: così viene chiamato in Asia Minore, Russia, Turchia e fino all’Afghanistan. 
  • Nella tradizione induista e buddhista il fico è simbolo di conoscenza e strada verso la verità.
  • Il famoso termine ‘sicofante’, modo molto elegante di chiamare le spie, deriva dall’antica Grecia ed indicava proprio chi denunciava il furto di fichi dagli orti dei templi (sukon, “fico”, e phainein, “mostrare”).
  • Nelle regioni con estati molto lunghe, la pianta di fico può produrre fino a tre maturazioni:   i “fichi primaticci”, detti anche “fioroni”, i “fichi veri”, detti anche “fichi forniti”, e i “fichi tardivi”, detti anche “cimaruoli”. 

Infine vi consiglio di provarli anche nei frullati oppure io li mangio a colazione insieme alle noci e pochissimo miele… Deliziosi