La Batata rossa: un altro superfood a portata di mano

La Batata rossa: un altro superfood a portata di mano

No, non avete letto male e no, non abbiamo sbagliato a scrivere. Stiamo proprio parlando della Batata rossa, con la “B”.
Non l’avete mai sentita nominare? Continuate a leggere e ne scoprirete davvero delle belle!

COS’È?

La batata rossa, il cui nome scientifico è ipomea batatas, è un tubero originario del Sud America, giunto fino a noi tramite Cristoforo Colombo. La batata è una qualità superiore di patata americana. Rispetto alla meglio conosciuta patata dolce, presenta una polpa più arancione ed un gusto un po’ più dolciastro che la fa somigliare molto alla zucca.

PROPRIETÀ E CARATTERISTICHE NUTRIZIONALI

La batata rossa possiede valori nutrizionali altissimi, al punto tale che il CSPI (Center of Science in the Public Interest), importante associazione statunitense che ha come obiettivo quello di informare correttamente sulle scelte alimentari, le ha conferito la medaglia d’oro in una classifica sui vegetali più salutari.

È infatti ricca di sostanze utilissime per il nostro organismo: fibre, vitamine A, C  e ottima fonte di vitamina D, potassio, proteine, ferro, magnesio e calcio. Oltre a proprietà antiossidanti grazie a  flavonoidi e antociani che la rendono un potente antitumorale naturale soprattutto se assunta a crudo.

Inoltre non a caso, l’estratto di questo tubero si annovera nella lista di ingredienti di alcune creme antirughe e anti-aging.

100 grammi di batata rossa contengono il 72% di acqua, il 22% di carboidrati e il 3,3% di fibre ed un quantitativo praticamente nullo di grassi.

E tutto questo “ben di Dio” solo nella polpa!

Ma non è ancora finita: perchè della batata rossa non si butta niente, neppure la buccia.

Ed è proprio nella buccia, infatti, che si trova il Cajapo, una sostanza che si è rivelata essere un ottimo alleato per i malati di diabete. Pare infatti che il cajapo abbia il potere di limitare l’insorgere del diabete mellito di tipo 2 e di migliorarne il decorso nei soggetti già affetti. Prove scientifiche hanno dimostrato che, nei paesi dove la batata viene normalmente consumata cruda e con la buccia come in Giappone, ci siano meno persone affette da malattie quali diabete, ipertensione e anemia.

A riprova, è stato inoltre eseguito un test su pazienti affetti da diabete 2: per 3 mesi, a metà pazienti è stato somministrato placebo e all’altra metà cajapo. A fine trattamento, in questi ultimi soggetti è stata rilevata un’interessante diminuzione della glicemia a digiuno, dell’emoglobina glicosilata,concentrazione di glucosio nel sangue su lungo periodo e, addirittura, del colesterolo.

UTILIZZI IN CUCINA
Bene, ora che siete certi circa i benefici della batata rossa, siete in crisi perchè non sapete come portarla in tavola? Nessun problema! Abbiamo detto che la batata rossa somiglia un po’ alla patata e un po’ alla zucca, e quindi, via libera a tutte quelle ricette che siete soliti cucinare con questi  due ingredienti:

un cremoso risotto di batata, classiche batate al forno, un morbido purè e, per uno strappo alla regola, stuzzicanti chips fritte di batata! Potete usare la batata anche per fare gnocchi e ripieni per tortelli. Considerate poi che, a differenza delle normali patate, la batata rossa può essere consumata anche cruda con la buccia, la potete aggiungere grattuggiata, come le carote, in una colorata insalata mista  condendola con una classica citronette a base di buon olio extravergine di oliva e limone.

Consiglio: siccome la batata è molto più tenera della patata tradizionale, controllate spesso la cottura perchè avviene in tempi molto più rapidi; inoltre, a crudo non affettatela  troppo sottile altrimenti rischia di rompersi.

CURIOSITÀ

L’Inghilterra è il primo Paese in cui la batata rossa cominciò ad essere importata in grandi quantità. Si vociferava che la batata fosse un cibo altamente afrodisiaco e, per questo motivo, in Inghilterra ne era vietata la coltivazione.
In Italia, alcune cooperative la producono con i metodi dell’agricoltura biodinamica sia in Puglia che in Veneto. La più famosa è la batata rossa biodinamica Agrilatina coltivata nella fertile Pianura Pontina, nei pressi del Parco Nazionale del Circeo, dove clima e condizioni ambientali sono particolarmente favorevoli per la coltivazione di questo prodotto di ottima qualità.

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