I pistacchi: amici del cuore e del sistema immunitario!

I pistacchi: amici del cuore e del sistema immunitario!

Il pistacchio è un alimento molto amato e consumato sin dall’antichità. Noto agli Assiri e ai Persiani, nel mondo greco del III secolo a.C. era già apprezzato per i suoi principi curativi.

Si tratta di semi oleosi contenuti all’interno nel frutto (drupa) del Pistacia Vera, che appartiene alla stessa famiglia degli anacardi. È un alberello esile, alto fino a dieci metri con una chioma molto fitta.

In commercio si trovano soprattutto quelli provenienti dai maggiori paesi produttori come la Turchia, gli Stati Uniti e l’Iran, ma anche in Italia abbiamo un’eccellenza DOP rappresentata dai pistacchi siciliani di Bronte, un paese ai piedi dell’Etna.

I piccoli semi dalla forma allungata possono essere consumati tostati e salati ma è sempre preferibile acquistarli al naturale, senza sale per sfruttarne gli innumerevoli benefici. In cucina arricchiscono i piatti aggiunti ai sughi, alle insalate, alle salse, ai dolci, alle creme, allo yogurt, ai gelati e per combinazioni più particolari alla carne e al pesce. 

Composizione: i nutrienti dei pistacchi

I pistacchi sono alimenti ad alto contenuto calorico, come del resto tutta la frutta secca, ma sono altresì ricchi di proprietà nutritive. Anche chi è a dieta per perdere peso è bene li inserisca nel regime alimentare poiché sono nutrienti, ricchi di fibre e proteine, quindi regalano un senso di immediata sazietà e aiutano la regolarità intestinale.

Un consumo regolare di questi semi, sono sufficienti una trentina al giorno, garantisce la presenza all’interno del nostro organismo di:

  • grassibuoni”, prevalentemente monoinsaturi, che abbassano il livello di colesterolo cattivo nel sangue. Gli Omega 3, Omega 6 e acido folico contenuti, rendono i pistacchi potenti alleati durante la gravidanza, in quanto aiutano il corretto sviluppo del feto;
  •   sostanze antiossidanti, come la luteina, il beta-carotene ed i tocoferoli, potenti antitumorali;
  •     moltissimi sali minerali, tra i quali il fosforo, che tiene controllato il glucosio e decompone gli amminoacidi, risultando utile nella prevenzione del diabete tipo due; il potassio, che favorisce la vasodilatazione atta a contrastare l’ipertensione, il ferro e il calcio;
  •     una ricca presenza di vitamine, tra le quali spiccano quelle del gruppo B e la Vitamina E. In particolare, la presenza di vitamina B6, essenziale per la produzione di emoglobina, fa sì che migliori la salute delle ghiandole linfatiche, assicurando la giusta produzione di globuli bianchi utili al nostro sistema immunitario. La vitamina B6 inoltre stimola anche la produzione della mielina, sostanza che presiede allo scambio di informazioni tra le fibre nervose del cervello;
  •   un alto contenuto di rame, che favorisce l’assorbimento del ferro necessario per contrastare l’anemia;
  •   polifenoli, che diminuiscono le infiammazioni neutralizzando batteri e funghi.

Per questo i pistacchi sono dei veri e propri cibi anti-age, consigliati per contrastare l’invecchiamento e, in generale, l’azione dei radicali liberi.

Curiosità

I pistacchi vantano la nomea di essere:

  • Un seme felice

In alcuni Paesi si associa l’aspetto del pistacchio al viso di una persona sorridente: in Cina, infatti, il pistacchio viene chiamato simpaticamente “il seme felice”, mentre in Iran viene spesso indicato come “il seme che sorride”.

  • Un alimento davvero antico

Il pistacchio ha una grandissima storia alle spalle, tanto da essere tra i pochissimi semi a guscio indicati addirittura nella Bibbia: era uno dei regali che Giacobbe inviò al Faraone insieme ad esempio al miele, alle mandorle e al laudano.

  • Un seme afrodisiaco

Il seme del pistacchio è stato spesso indicato come afrodisiaco, non solo per il suo contenuto, ma anche per un’abitudine che si era radicata nell’antica Persia: la leggenda narra che gli amanti si incontrassero spesso sotto gli alberi di pistacchi per ascoltare l’apertura di questi semi, che avveniva soprattutto di notte.

Ricetta                                        

E per finire una ricetta prelibata: il pesto ai pistacchi versione vegana, che si abbina perfettamente ad una buona pasta di grano saraceno.

Ingredienti

150 g pistacchi al naturale, sgusciati e non salati

40 ml olio extravergine d’oliva

50 ml di olio al basilico 

50 g di lievito alimentare in scaglie

q.b. acqua

q.b. sale 

Procedimento

Mettere a bollire dell’acqua e sbollentare i pistacchi per 3/4 minuti.

Adagiare i pistacchi scolati all’interno di un canovaccio e strofinate i bordi per togliere la pellicina che andrà via velocemente.

Quando saranno raffreddati, versarli all’interno di un mixer e unire metà dell’olio. Frullare per circa 1 minuto.

Con una spatola, raccogliere i pistacchi dai bordi della ciotola ed unire il lievito, che viene usato come insaporitore al posto del formaggio, il resto dell’olio e una presa di sale e continuare a frullare. Se si vuole un pesto più cremoso, aggiungere anche 3 cucchiai di acqua.

Condire la pasta e guarnire con dei pezzettini di pistacchio e con qualche piccola fogliolina di basilico.

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