La canapa: una pianta versatile e poliedrica come nessun’altra

La canapa: una pianta versatile e poliedrica come nessun’altra

La Canapa, o Cannabis, è una pianta che appartiene al genere delle angiosperme, della famiglia delle Cannabaceae. Ne esistono differenti specie, come la Cannabis sativa, la indica e la ruderalis; in Occidente è presente prevalentemente la sativa, che può essere a sua volta divisa in sottocategorie e sottospecie.

Si pensa che originariamente arrivasse dall’Asia centrale, dove abbiamo i primi documenti storici che la riguardano, legata ai riti sacri della tradizione hindu. In sanscrito veniva chiamata con differenti nomi: bhanga, vijaya e ganjika; in hindi, ganja.

È curioso sapere che negli ultimi decenni si sono trovate tracce di canapa all’interno dei lembi mummificatori del Perù precolombiano, confutando così la certezza che durava ormai da secoli secondo cui la canapa sarebbe arrivata nelle Americhe solo dopo la colonizzazione europea.

LA PIANTA DELLA CANAPA: PARTICOLARITÁ E COME SI PRESENTA 

La Canapa è una pianta erbacea che può arrivare fino a 6 metri di altezza e fiorisce annualmente; presenta di un fusto eretto e ramificato e lunghe radici a fittone.

Le foglie palmate, picciolate e provviste di stipole, sono formate da 5 a 13 foglioline lanceolate, che presentano un margine dentato-seghettato ed hanno punte acuminate fino a 10 cm di lunghezza e 1,5 cm di larghezza.

La pianta di Canapa può essere monoica, cioè utile alla produzione di semi ad uso alimentare, o anche dioica, cioè che riceve l’impollinazione. I suoi fiori si dividono tra maschili (staminiferi, riuniti in pannocchie terminali) e femminili (pistilliferi, riuniti in corte spighe), che generalmente germinano in primavera per fiorire in estate inoltrata, nonostante il tempo di fioritura vari a seconda delle specie e delle varietà in questione.

PROPRIETÁ DELLA CANAPA E PRINCIPALI UTILIZZI 

Dalla canapa si può ricavare tutto il necessario per vivere e nel tempo è stata usata in molti modi differenti, a seconda delle culture e dei tipi di Cannabis usati. Da sempre è riconosciuto in particolare il valore dei suoi semi, che sono perfettamente compatibili con l’organismo umano, in quanto forniscono tutti gli amminoacidi essenziali e gli acidi omega-3 e omega-6 in proporzioni equilibrate.

La pianta è una vera miniera di vitamina E, A, B1 e B2, oltre a contenere antiossidanti naturali, utilissimi contro allergie ed infiammazioni. Inoltre, è molto ricca di proteine, arrivando ad averne una concentrazione del 30%, rendendola anche una vera e propria fonte di sostentamento per il corpo.

Infine, le fibre, i minerali, tra cui ferro e fosforo, ed i carboidrati le conferiscono un elevato valore energetico e nutrizionale.

Infine, è tra i più nota per la sua proprietà psico-attiva, data dalla presenza di CBD (cannabidiolo) e THC (tetraidrocannabinolo).

Gli utilizzi storicamente principali sono:

  • Alimentare: innanzitutto la canapa è da sempre consumata in cucina, i cui utilizzi più diffusi vengono approfonditi nella sezione successiva.
  • Tessile: dalla pianta di canapa si può ricavare una fibra resistente e lavorabile, ottima per la realizzazione di abiti ed accessori. È curioso sapere che il termine “canovaccio” deriva dal latino “cannabis”, e che le vele delle caravelle di Cristoforo Colombo erano fatte di canapa.
  • Carta: dalla componente legnosa della pianta si ricava una carta di alta qualità, che può essere riciclata fino a sette volte, oltre alla possibilità di sfruttarla per oggetti di legno come tavole o pavimentazioni.
  • Combustibile: la canapa può produrre biomassa combustibile in sostituzione del petrolio e derivati, facendo finalmente la sua ricomparsa come risorsa sostenibile
  • Materie plastiche: la cellulosa di canapa può essere utilizzata e lavorata per ottenere un materiale plastico biodegradabile ed isolante, utile per gli imballaggi.
  • Cosmesi: grazie alla presenza di vitamine, fitosteroli, caroteni e minerali, la canapa è da sempre un elemento nutriente, utilizzato per la cura di pelle e capelli.
  • Fitoterapia: la canapa è usata anche come pianta officinale, antidolorifica e protettiva dell’organismo; studi recenti la affiancano alla cura di patologie come sclerosi multipla, morbo di Alzheimer e Parkinson.
  • Agricoltura: la canapa viene utilizzata anche per mantenere in temperatura la terra e impedire la crescita di erbacce (pacciamatura). È una pianta molto facile da coltivare perché non necessita di erbicidi, non richiede climi particolari ed è interessante che, rispetto alla coltivazione del cotone, produce circa sette volte più fibra per ogni ettaro di terra.
  • Batterie: dagli scarti della canapa è possibile ora produrre batterie per generare energia migliori di quelle al litio e grafene, ma soprattutto con un costo di produzione nettamente inferiore e in modo sostenibile.

LA CANAPA COME ALIMENTO

I semi sono la parte della pianta più usata a scopo alimentare: si possono trovare interi o decorticati; questi ultimi si mangiano direttamente come sono ed hanno un gusto simile a quello delle nocciole. I semi possono poi essere utilizzati per creare una farina ricca di proprietà, con la quale fare pasta, taralli, biscotti, crepes, ecc., oppure possono essere usati per produrre latte, frappè, ma anche pesto ed altri condimenti. Inoltre, possono essere macinati ed assunti come concentrato proteico in polvere, ideale per chiunque cerchi un alimento crudo e molto sano per sviluppare la muscolatura ed ottenere una sferzata di energia.

Per sfruttare le differenti proprietà della Canapa, inoltre, è consigliata l’assunzione del suo olio, che va usato a crudo e non ad elevate temperature, in quanto contiene gli acidi grassi essenziali che sono sensibili al calore. Al momento dell’acquisto bisogna prestare attenzione che l’olio sia estratto con spremitura a freddo ed è sempre meglio l’utilizzo dei semi non decorticati, particolare che li mantiene ricchi di fibre.

LA CANAPA COME FARMACO

La pianta di Canapa ha proprietà nutrienti e benefiche sul corpo, sia come alimento da inserire in svariate ricette che come farmaco, diventando un valido alleato nella prevenzione e nella cura di diverse patologie che sono di seguito elencate.

Colesterolo

L’assunzione da uno o tre cucchiai di olio di canapa ogni giorno abbassa rapidamente il colesterolo LDL ed i trigliceridi aiutando generalmente a ridurre il rischio di trombosi.

Malattie cardiovascolari

La Canapa può essere un’ottima alleata nella riduzione e prevenzione di arteriosclerosi e altre malattie cardiovascolari, grazie al suo effetto elasticizzante sui vasi sanguigni.

Problemi neurologici 

I numerosi studi in atto sembrano dimostrare che la Canapa ed i suoi derivati siano in grado di regolare il sistema ormonale, andando ad influire su patologie neurologiche anche molto gravi, come la depressione cronica e quella post-parto. Inoltre, potrebbero anche intervenire sui problemi legati all’apprendimento, ai deficit della memoria, alle difficoltà di concentrazione e alla mancanza di attenzione.

Infiammazioni, pelle e ossa

Le infiammazioni o irritazioni cutanee più diffuse, come psoriasi, vitiligine, eczemi, micosi, irritazioni da allergie o dermatiti ed acne, possono essere trattate con l’assunzione alimentare di canapa o applicando direttamente l’olio sulla parte di pelle interessata. Malattie infiammatorie come l’infezione della vescica, il colon irritabile o la malattia di Crohn, trovano una possibile risposta positiva nell’assunzione alimentare controllata della canapa; a livello osseo, inoltre, l’artrosi, l’artrite reumatoide e l’osteoporosi manifestano notevoli miglioramenti grazie all’utilizzo quotidiano dell’olio.

Sindromi ginecologiche 

La sindrome premestruale e la menopausa sembrano sensibili agli effetti di questa pianta, che ne mitiga le conseguenze più dirette.

Respirazione

Infine, l’olio di canapa è molto utile anche nella cura di malattie asmatiche ed affezioni respiratorie, tanto alle basse che alle alte vie respiratorie.

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