Le piante in appartamento: 8 consigli fondamentali per il benessere della casa

Le piante in appartamento: 8 consigli fondamentali  per il benessere della casa

In questo periodo dell’anno le nostre piante tornano all’ interno della casa.

Il freddo che preannuncia l’inverno, durante i mesi di Ottobre, Novembre e Dicembre può far morire le nostre piante da vaso o farle soffrire: è il momento di proteggerle, ma sempre stando attenti ad alcuni particolari.

Il porle semplicemente all’interno delle mura di casa non basta: con alcune attenzioni riusciamo a rendere il nostro ambiente domestico ancora più salutare e le nostre piante ancora più sane, portando benefici a tutta la casa.

SPOSTARLE IL MENO POSSIBILE

Le nostre piante non vanno spostate continuamente, non vanno usate come soprammobili e non vanno trasportate senza attenzione. La loro presenza in un ambiente domestico aumenta la salubrità e la qualità della vita; come tutti gli organismi viventi interagiscono regolarmente con lo spazio che le circonda e con i suoi frequentatori, andando a influire sull’equilibrio biologico e sul reciproco stato di salute. Vanno quindi spostate il meno possibile e, una volta decisa una posizione, andrebbe mantenuta.

Anche in caso di pulizia, proviamo sempre a rimettere la pianta nella stessa posizione in cui la troviamo, se possibile con i rami rivolti proprio come prima dello spostamento: in tal modo le foglie non dovranno continuare a girarsi per cercare il sole.

L’AMBIENTE DEVE ESSERE ADATTO

Le piante hanno bisogno di aria purificata da una serie di inquinanti, ambiente ossigenato e un giusto equilibrio di umidità.

Questo ci porta a piccoli consigli da mettere in pratica quotidianamente per fare stare meglio le nostre piante: non porle in ambienti a diretto contatto con gli impianti di condizionamento (infatti tali impianti riducono drasticamente l’umidità dell’aria producendo un ambiente non salutare); lasciarle sempre in stanze che siano aerabili, quindi con finestre che possano essere aperte anche per pochi minuti ogni giorno; non lasciarle mai in ambienti che abbiano entrate d’aria provenienti dalla strada; possibilmente diminuire al minimo i contatti con l’ambiente della cucina, dove fornelli poco aerati creano sbalzi termici e aria satura.

L’ILLUMINAZIONE

Alle nostre piante deve essere garantita un’illuminazione buona: questo vuol dire non esporle mai direttamente al sole, in particolare nelle ore più calde, anche per il fatto che i nostri vetri potrebbero fungere da lente. Gli spazi ideali sono quelli con una illuminazione ‘ambientale’, e cioè dove la luce inonda la stanza senza concentrarsi in fasci diretti, solitamente con grandi vetrate. Le piante da fiore, oltre a quelle a fogliame colorato o grasse, hanno particolare bisogno di ambienti di questo tipo.

NON SCENDERE SOTTO I 15 GRADI

La provenienza di quasi tutte le piante d’appartamento è tropicale. Questa loro natura le impedisce di prosperare o addirittura sopravvivere al di sotto di una temperatura di circa 15 gradi. Stiamo quindi attenti a non lasciarle in zone della casa nelle quali manchi il riscaldamento o siano nel mezzo di piccole aperture d’aria fredda.

ANNAFFIARE CON ACQUA A TEMPERATURA AMBIENTE

Se le nostre piante vengono annaffiate con acqua fredda subiscono uno shock termico al livello delle radici. Utilizziamo sempre acqua a temperatura ambiente e, se è l’acqua del rubinetto, la facciamo decantare per almeno un giorno prima di usarla: infatti le tubature delle nostre case sono piene di disinfettante che evapora solo nel tempo di un giorno.

SVUOTARE IL SOTTOVASO

Cercate sempre di svuotare il sottovaso: spesso si pensa che lasciare l’acqua nel sottovaso voglia dire dare più possibilità alla terra, che man mano utilizza l’acqua in eccesso. Non funziona così, anzi, l’acqua nel breve tempo diviene stagnante e la pianta si espone al pericolo di marciume e asfissia.

RINVASARE NEI TEMPI GIUSTI

Per le piante che solitamente popolano i nostri appartamenti, la primavera è il periodo giusto per effettuare il rinvaso. Tuttavia stiamo sempre attenti ad assecondare il ritmo di crescita per favorire uno sviluppo il più possibile equilibrato. Scegliamo perciò un vaso poco più grande del precedente ed aggiungiamo ogni volta del terriccio adatto e non esausto.

 

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