Gratitudine: 4 esercizi per insegnarla ai vostri bambini

Gratitudine: 4 esercizi per insegnarla ai vostri bambini

La gratitudine sembra un concetto semplice da capire ma, se proviamo a spiegarlo, diventa improvvisamente difficile. Questo perché la “vera gratitudine” è per definizione spontanea, un atto che parte dal sentirsi in uno stato di benessere quando si apprezza il dono dell’esistenza nella quotidianità.

Il compito di trasmettere ai propri figli il valore di una gratitudine sincera è prima di tutto dei genitori, che devono essere in grado di far apprezzare anche le piccole cose che spesso vengono date per scontate.

In un articolo precedente (mettere il link dell’articolo sul sorriso) abbiamo sottolineato l’importanza di un’educazione contraddistinta dal sorriso e dall’imitazione dei comportamenti positivi. I genitori devono infatti essere coinvolti nei momenti educativi dei figli con uno spirito sereno e collaborativo.

Per questo motivo, noi di Direzione Natura vogliamo offrirvi 4 semplici esercizi da fare insieme ai vostri figli, con cui non si cerca di spiegare cosa sia la gratitudine ma la si pratica insieme, facendo vedere loro quanto il  metterla in atto crei armonia e rapporti sinceri.

1. Il diario della gratitudine

Questo è un esercizio che molti professionisti e terapeuti consigliano per l’analisi personale e che noi vogliamo inserire nell’educazione dei nostri figli.

Prendete un semplice quaderno, oppure sceglietene uno che sia particolarmente bello, riconoscibile tra gli altri, e fate in modo di ritrovarvi periodicamente insieme per compilarlo. Ogni pagina del diario dovrebbe rispondere alla domanda “per cosa sei grato oggi?” e può essere compilato scrivendo, aggiungendo disegni o fotografie, o, perché no, salvando in una chiavetta USB un filmato o una canzone.

Non importa ogni quanto viene compilato questo quaderno, l’importante è che sia fatto in modo periodico e insieme, naturalmente con il sorriso.

Questo piccolo atto insegnerà a mettere in pratica la gratitudine senza starci troppo a pensare, perché è facile sapere perché si è felici e, allo stesso modo, dovrebbe essere facile sapere perché si è grati.

2. La lettera al futuro

Individuate un luogo nascosto nella casa, o in giardino sotterra,  dove nascondere una scatola, un contenitore che tenga al sicuro ciò che gli viene posto dentro.

Insieme ai vostri figli scrivete una serie di pensieri che esprimano il perché siete felici oggi e cosa sperate per il futuro.

Il solo fatto di scrivere insieme i motivi della vostra felicità di quel momento fa prendere coscienza ai bambini della fortuna che li circonda e, quando questa scatola verrà ritrovata, in una data scelta o per caso un giorno, non solo si ricorderanno insieme i momenti felici di quando si era più  piccoli, ma si ringrazierà anche di tutti i sogni avverati.

3. Il collage della gratitudine

Viviamo in un mondo di immagini e, che questo ci piaccia o no, anche i nostri figli lo vivono: intuiscono l’immagine come la prima portatrice di concetti e di idee.

Chiedete allora ai vostri figli di fotografare tutte le cose per le quali sono grati o per le quali si sentono felici. Stampate le fotografie, ritagliate gli oggetti e incollate tutti i ritagli in un cartellone. Appendete poi la composizione in cameretta o in cucina.

La potenza di questo collage riempirà non solo il vostro di cuore ma sarà l’istantanea di un momento di felicità dei vostri figli, momento che rinnoveranno ogni volta che lo guarderanno.

4. Donare

Noi genitori sappiamo quanto un regalo illumini il viso dei nostri tesori quando lo ricevono, ma ricordiamoci che un regalo può essere ancora più importante quando diventa un insegnamento applicato.

L’ultimo esercizio, e forse quello che segnerà di più i vostri figli, è chiedere loro di rinunciare ad un regalo che hanno ricevuto, di donarlo a chi non ha avuto quella fortuna e di condividere, quindi, con lui la gioia di un giocattolo, di un videogioco o di un vestito. Fate questo esercizio ogni tanto, rendendo il bambino conscio della magia del donare.

Proprio grazie a questa consapevolezza, come insegnante da anni ogni giorno faccio il gioco della gratitudine con i miei alunni, momento nel quale ognuno può  esprimere e condividere ciò che desidera come ringraziamento alla vita.

Questi accorgimenti quotidiani sono semplici strategie per far provare la gratitudine ai vostri figli senza perdervi (e perderli) in lunghi discorsi.

Grazie. Grazie. Grazie.

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