Melograno: il superfood a portata di giardino

Melograno: il superfood a portata di giardino

Ebbene sì, anche il melograno, frutto che segna la fine dell’estate, è considerato un superfood. Spesso si va alla ricerca dei cosiddetti “supercibi” nei luoghi più disparati della Terra, pensando che solo se sono rari e molto costosi siano benefici. Eppure, questo frutto, tanto comune anche nei nostri giardini quanto salutare, rientra a pieno titolo in questa categoria.

Il melograno, conosciuto dai botanici come “Punica granatum”, deve il suo nome comune al latino, indicando letteralmente una mela composta di grani.

Questa pianta, appartenente alla famiglia delle Punicaceae, può raggiungere i 5-6 metri di altezza, è molto longeva, potendo vivere anche oltre cent’anni, e resistente alla siccità. Per la sua coltivazione sono quindi ideali le zone aride e semiaride, come Iran, India e i paesi del Mediterraneo quali Turchia, Egitto, Tunisia, Spagna e Marocco. Nel tempo, comunque, la pianta si è adattata a vivere anche in ambienti con climi più temperati e con inverni miti.

Sin dall’antichità il melograno era noto ed usato per motivi terapeutici, come attestano anche tutti i miti nati intorno a questo frutto, a cui veniva attribuito il significato simbolico di fertilità e rinascita. Non solo la melagrana veniva considerata curativa, ma anche tutte le altre parti della pianta, come corteccia e radici.


Questo frutto, ricchissimo di vitamina C, è in grado di soddisfare il 40% del fabbisogno giornaliero di questa vitamina. Il suo succo è fonte di fruttosio, saccarosio e glucosio e fornisce alcuni acidi organici importantissimi per il corpo, come l’ascorbico, il citrico, il punico, il fumarico e il malico, ai quali si affiancano, seppur in quantità minori, anche diversi tipi di aminoacidi. Tanto il succo quanto la buccia, poi, sono ricchi di polifenoli e principi attivi che rendono questo frutto unico e conosciuto da sempre come “frutto della medicina”.

Passando alla corteccia e alle radici, vi si trovano fonti di alcaloidi, ovvero sostanze a base di carbonio utili, per esempio, per trattare i vermi nel tratto gastrointestinale umano.

Note fin dall’antichità, le proprietà terapeutiche del melograno sono state confermate dagli studi moderni, grazie alla composizione di elementi utilissimi alla salute e alla longevità.

Ecco allora i principali benefici apportati da questo frutto. 

ANTITUMORALE

La proprietà principale è l’elevata concentrazione di antiossidanti, come l’acido ellagico ed i flavonoidi, sostanze utilissime nella lotta alle forme tumorali, come quelli della prostata, della pelle e dei polmoni. Da evidenziare, in particolare, l’azione inibitoria contro il cancro al seno dell’acido punico, elemento che peraltro ricorre nel suo nome scientifico “Punica granatum”.

Inoltre, l’estratto di melograno impedisce la crescita cellulare e induce l’apoptosi, effetti che, ancora una volta, contrastano la diffusione tumorale.

COMBATTE L’ANEMIA

Grazie all’elevata presenza di vitamina C, aumenta la quantità di ferro e ne favorisce l’assorbimento, migliorando così la qualità del sangue e prevenendo il rischio di anemia.

CIRCOLAZIONE E CUORE

I polifenoli, con le spiccate proprietà antiossidanti che li contraddistinguono, portano effetti anti-aterogenici, anti-ipertensivi e antinfiammatori, regolando quindi la pressione del sangue e migliorando la salute cardiaca.

AFRODISIACO

Uno studio ha rilevato che il succo di melograno, assunto con regolarità, aumenta in media del 24% i livelli di testosterone, andando così a confermare la nomea di frutto afrodisiaco che ha avuto in molte culture.

MEMORIA

Molti studi sembrano suggerire un miglioramento mnemonico in presenza di un consumo continuativo di succo di melagrana, associato ad una maggiore coordinazione corporea. Questi risultati, ancora al vaglio, promettono tuttavia molto bene!

CONTROINDICAZIONI

Le controindicazioni derivanti dall’assunzione di questo frutto sono limitate, ma serve moderazione per coloro che soffrono di reflusso o acidità gastrica. Inoltre, potrebbe avere effetti contrastanti con quelli dei farmaci anticoagulanti e per la pressione.

Lascia un tuo commento