Datteri: un piccolo frutto dai mille benefici

Datteri: un piccolo frutto dai mille benefici

Tanto piccolo quanto utile, il dattero è un frutto con una grande storia e con una grande quantità di benefici. Ed ora scopriremo cosa si cela dietro questo piccolo tesoro.

Il dattero, frutto della palma da datteri o dattilifera (Phoenix dactylifera) di origini africane e mediorientali, è una bacca con polpa carnosa, ricca di zuccheri e con un solo seme, il nòcciolo. Il termine dattero, che deriva dal greco antico δάκτυλος (si legge dáktylos), dito, con riferimento alla sua forma, si usa per indicare sia il frutto vero e proprio che l’albero. Quest’ultimo è estremamente prolifico e longevo, capace di produrre 50 chili di frutti l’anno e con un’età media intorno ai 300 anni.

E’ considerata la prima pianta coltivata dall’umanità e nella religione islamica rappresenta un simbolo molto importante, venendo addirittura citato nel Corano nella diciannovesima Sura. Tradizionalmente i musulmani rompono il digiuno del Ramadan con i datteri, chiamati frutti del paradiso, miracolosi per le loro virtù nutrizionali.

Il dattero fresco è da preferire rispetto a quelli secchi, sia per il maggior contenuto di vitamine sia per l’assenza della glassa di glucosio utilizzata per la sua conservazione. Tuttavia, quando raggiunge la maturità, è un frutto fragile e delicato da trasportare e perciò lo si trova in commercio prevalentemente essiccato, con un contenuto di acqua più che dimezzato. Il suo valore energetico è di 287 kcal per 100 grammi, perchè è molto ricco di zuccheri (glucosio, fruttosio e saccarosio). Inoltre, contiene vitamine (A, B2, B3, B5, B6 e una piccola quantità di vitamina C), sali minerali (potassio e calcio), cromo e molte fibre.

Per quanto riguarda la coltivazione, ogni anno vengono raccolti oltre 5 milioni di tonnellate di datteri. L’Egitto è il più grande produttore, ma il 90% della produzione viene consumata nel paese di origine, pertanto l’Europa è principalmente rifornita da Algeria e Tunisia. Purtroppo la grande presenza di punteruoli rossi impedisce a queste piante di crescere nel nostro Paese; ne esiste solo una coltivazione in Sicilia, ma con unico scopo ornamentale.

Parlando invece dei benefici, i datteri sono un’ottima fonte di potassio e fosforo; in generale sono ricchissimi di sali minerali e possono essere quindi considerati un eccellente rimineralizzante naturale, aiutando a combattere la decalcificazione ossea.

Possiedono proprietà antinfiammatorie e risultano essere molto benefici soprattutto in caso di raffreddori ed irritazioni dell’apparato respiratorio.

E’ inoltre un alimento molto indicato nei casi in cui vi è necessità di energia immediata, come nello sport, o di concentrazione e di sforzo mentale, quindi ottimo per gli studenti, nonchè per le donne in dolce attesa.

I datteri sono quindi considerati alleati delle vie respiratorie, del sistema cardiovascolare, del cervello, dell’intestino e della pelle.

Infine, questi frutti non contengono colesterolo e presentano una scarsa quantità di grassi, motivo per il quale si possono usare come spezza-fame, ad esempio per una merenda sana e leggera.

 

 

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